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Il ritorno della mitica Graziella

La storia di un successo italiano

La Graziella nacque nel 1964 grazie all'intuizione di Rinaldo Donzelli. La bicicletta pieghevole più amata di tutti i tempi nacque quindi sull'onda del più grande boom economico che il nostro Paese abbia mai conosciuto e, nel giro di pochi anni, rivoluzionò completamente l'immagine di un mezzo di trasporto fino ad allora destinato ai “poveri”.
Il successo della Graziella arrivò infatti quando, in tutta la sua semplicità, divenne un oggetto "alla moda", desiderato da tutti i giovani in ogni parte d'Italia.
La Graziella riuniva in sé un design essenziale, una praticità funzionale e la possibilità di personalizzarla con colori diversi e con tutti gli accessori. Per questo, si trasformò nel simbolo stesso della creatività e della libertà, sia d'espressione che di movimento.
La bici fu amata soprattutto dai giovani, che la usavano per spostarsi con facilità (dobbiamo pensare che le macchine non erano diffuse come lo sono oggi) e per esprimere la propria personalità customizzandola.

Come nasce un mito

La prima serie, che si distinse subito per l'eleganza e la grande praticità, fu prodotta dall'azienda Carnielli nel 1964 e da allora il mondo delle due ruote fu completamente rivoluzionato. Sin dal primo lancio sul mercato il prodotto, anche grazie ad una efficace campagna pubblicitaria (che ebbe per indimenticabile protagonista Brigitte Bardot), ebbe un successo immediato. La Graziella divenne così, nel giro di pochi anni,sinonimo di libertà e spensieratezza, e ben presto diverse marche rivali si fecero avanti cercando di riproporre le stesse caratteristiche vincenti senza però ottenere lo stesso successo.
Negli anni Ottanta, la produzione della Graziella cessò, e la pieghevole più famosa d'Italia si trasformò poco a poco in oggetto da collezione per gli appassionati di modernariato. Molti appassionati hanno conservato la loro Graziella, restaurandola per mantenerla ancora "giovane", e non è affatto raro veder saettare per le strade di città una di queste Graziella originali, tirate a lucido e con la stessa grinta di trent'anni fa.

Il design

La prima edizione della famosa bici aveva le ruote molto piccole, una sella e un manubrio che potevano essere smontati, non aveva la canna orizzontale e poteva essere pieghata grazie ad una cerniera esattamente al centro del telaio. 
Se questa era la struttura originaria, negli anni Settanta il suo design fu ripensato ampliando la dimensione delle ruote e creando dei dettagli aggiuntivi, quelli che sarebbero diventati gli sfiziosissimi optional della Graziella: il cestino, il campanello, il portapacchi... E sempre tutto in tinta e coordinato.

L'invenzione del brand

La bici pieghevole di cui parliamo ha raggiunto il suo successo sia grazie alle sue qualità (design, compattezza, praticità), sia grazie a campagne pubblicitarie ben congegnate. La più celebre fu certamente quella che ebbe come testimonial Brigitte Bardot. Identificata come icona della sensualità e della disinvoltura sbarazzina, la Bardot riuscì a incarnare perfettamente lo spirito della Graziella.
Gli inventori di quella celebre campagna definirono la due ruote come la "Rolls Royce di Brigitte Bardot", e in effetti la foto ritraeva la Bardot in sella seguita da una Rolls Royce, un altro status symbol dell'epoca. 
Ma gli sforzi dei pubblicitari sarebbero stati inutili se la famosa pieghevole non fosse stata di per sé un prodotto destinato a diventare leggenda.

Da Bottecchia arriva finalmente la Nuova Graziella

Trasformata in un mito, amata da personaggi famosi e persone comuni sia in Italia che all'estero,   collezionata per tre decenni, la "Rolls Royce di Brigitte Bardot" è finalmente tornata in scena a fine 2012.
La casa di produzione Bottecchia, infatti, ha lanciato sul mercato sua sua ultima creazione: la fantastica "Nuova Graziella", un nuova versione della mitica bici che ha tutte le premesse per diventare nuovamente un oggetto di culto.
La nuova versione della bici rispetta in pieno lo spirito e il design della sua "sorella maggiore", ma lo fa reinterpretando il gusto retrò secondo schemi nuovi, aggiungendo dettagli e rendendo la bici più moderna, pratica, comoda e funzionale.

Le caratteristiche della nuova bicicletta Graziella

Vediamo una ad una le caratteristiche della bicicletta Graziella così come Bottecchia l'ha reintepretata:
  • campanello vintage, con il suono inconfondibile della bicicletta Graziella degli anni '60;
  • faro anteriore dal design retrò e con tecnologia a led per indirizzare meglio il fascio di luce della Graziella;
  • pedali in resina e acciao che si piegano per non occupare spazio quando la bicicletta Graziella viene chiusa;
  • cerniera con perni integrati per richiudere la bicicletta Graziella in pochi e facili gesti;
  • cambio shimano che permette di cambiare le marce anche mentre la bicicletta Graziella è ferma;
  • design del carro posteriore che richiama le linee delle primissime versioni della bicicletta Graziella.
Uguale a quello originale, invece, il marchio della "G" in rilievo sul telaio della bici, per dare alla bicicletta Graziella l'aspetto inconfondibile di un brand di successo!
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